Angelo Allegrini Segretario del Pd viterbeseL’aria di festa non funziona per il Partito democratico. Mentre in città ci si prepara al Trasporto, i democratici continuano a discutere sugli effetti dell’alleanza “Parroncini - Sposetti” per la rappresentanza nel Cda di Talete. Un ritrovato idillio che seppur ha la forza di cambiare la maggioranza nella segreteria democratica, potrebbe avere l’effetto di penalizzare il partito, in quanto, se venissero meno le condizioni degli accordi iniziali con Pdl e Udc i democratici perderebbero la presidenza di Talete. Questione messa sul tavolo dallo stesso Meroi e che nel turbine dei movimenti politici parrebbe più favorevole all’ipotesi messa sul piatto dagli sposettiani. Ma alle voci di corridoio il segretario del Pd, Angelo Allegrini risponde con sostanza. “In questo momento sostengo quanto detto giustamente da Meroi - dice Allegrini -. Se viene a mancare il fondamento dell’accordo politico diventa discutibile assegnare la presidenza di Talete al Partito democratico. Soprattutto perchè le vicende accadute in questi giorni hanno messo in discussione non solo l’ipotesi della presidenza al Pd, ma anche il progetto stesso che a questo punto appariva condiviso da tutto il partito”. Non è una questione di numeri o di percentuali, dunque, Allegrini guarda alla metà di agosto quando incassò la maggioranza netta dei sindaci del Pd sul nome dell’ex sindaco di Bomarzo, Stefano Bonori. Ed ora cosa succederà? Si discuterà nel partito prima del 9 settembre, data ultima per la nomina del Cda di Talete, oppure si attenderanno gli eventi? Allegrini, segretario del Pd di area fioroniana, non ha convocato nessun incontro e anzi incalza dicendo: “Non c’è tanto da discutere. La proposta di trovare una scelta condivisa su Talete è stata fatta per diversi giorni. Io come segretario mi sono preso l’onere di farlo fino a lunedì mattina, ma la risposta è stata sempre negativa. Ora attendo che qualcuno mi chiami, perchè io rimango della mia posizione. Certo non posso dire di non essere interessato ad una soluzione della vicenda, ma in questo clima non mi sento di essere presente il 9 settembre all’incontro dei sindaci e tanto meno di essere nuovamente il referente di una proposta non condivisa dal partito”. La non condivisione della proposta Curti, lanciata da parronciniani e sposettiani, non piace ai fioroniani che ritengono sbagliato affidare l’ente del servizio idrico ad un tecnico vicino ad aree economiche che nei fatti fanno aleggiare lo spettro dei privati nella gestione del servizio idrico
Gabriele Anselmi