Penne al pomodoro per tutti sotto la macchina Dal sindaco Marini alla gente comune al costruttore Granziera che ha offerto la gradita cenaE’ l’ora del primo assaggio: tanto dell’illuminazione della Macchina, quanto del grande pasto che, non solo idealmente, si associa sempre alle grandi feste. Lorios Granziera, il costruttore, accende per la prima volta Fiore del cielo, e, nello stesso tempo, offre piatti di pasta - di squisite penne al pomodoro - a tutti i presenti. Inutile nasconderlo: ormai, quello delle “penne sotto la Macchina” è diventato un vero appuntamento, proprio come gli altri fatti che, per tradizione, si accompagnano al trasporto della Macchina di Santa Rosa e al suo antefatto. Penne al pomodoro: piatto squisito, naturale, digeribilissimo. Inoltre, venerdì sera, nell’aria, doveva esserci qualcosa che, ai tanti viterbesi accorsi, metteva appetito: le penne, infatti, sono andate a ruba. Probabilmente, le ha assaggiate anche chi, a casa propria, aveva già mangiato. Tant’è: il fascino delle “penne sotto la Macchina” sta dilagando. All’appuntamento, non poteva mancare il sindaco, Giulio Marini. C’era, inoltre, l’assessore Vito Guerriero. Momenti di convivialità, ma, forse, anche l’occasione di dirsi qualcosa all’orecchio, di mettere a punto certi dettagli, di curare certe sfumature. Quest’anno, attorno a Fiore del cielo, sono avvenuti dei fatti, da richiedere l'intervento della diplomazia. Per quel contrasto tra il costruttore e l’ideatore, Arturo Vittori, che, forse, ha reso meno digeribili le penne a qualcuno. E, questo, soprattutto perchè, a Viterbo, la festa è la festa, e niente, in questi giorni e in queste ore, dovrebbe turbarla. L’auspicio è che, alla convivialità “gastronomica” ne segua un’altra, meno terrena, e più spirituale. In fondo, il fascino della festa di Santa Rosa è proprio questo: si tratta, prima di tutto, di una grande festa dell’unità cittadina